TdN XVIII – L’incipit di Carlo Lucarelli

Una volta, per navigare, sia letteralmente

che metaforicamente, c’erano solo

le stelle e, forse, una bussola.

Poi sono successe tante cose

ed è diventato impossibile perdersi

anche nell’immensità più vasta

dell’oceano più profondo.

Sopra, sotto e dentro, attraverso universi

infiniti e misteriosi, lungo una rotta

dritta fino al punto di arrivo.

Letteralmente e metaforicamente.

Ma che succede se all’improvviso

svanisce tutto, tutto, e per navigare non restano altro che le stelle e, forse, una bussola?

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